In Memoria di Viviana Brencich Frank

24 Novembre 1953

 25 Novembre 2013

Biografia

 

Viviana Brencich nacque il 24 novembre 1953 a Pola, in Croazia, da Irene-Silva e Silvano Brencich. Fin da bambina, con i suoi lunghi capelli e il suo animo gentile, Viviana era speciale. Sognava da sempre una sorellina e, vedendo quanto fosse difficile per sua madre rimanere incinta, a soli 15 anni si recò alla Chiesa della Madonna delle Grazie di Pola per pregare. Espresse con tutto il cuore il desiderio di avere una sorella e, miracolosamente, un mese dopo la sua preghiera fu esaudita. Così, il 15 febbraio 1968 nacque Tiziana, la sorella tanto amata che Viviana portava ovunque con sé.

A 18 anni, appena terminata la scuola, decise di lasciare Pola per costruirsi un futuro migliore in Italia. I suoi genitori, impiegati in una ditta di costruzione di navi, non accettarono facilmente la sua scelta e tutta la sua famiglia soffrì molto per la sua partenza. Con l’aiuto della zia Ida, che la ospitava ogni estate a Monfalcone, in Italia, Viviana trovò lavoro a Trieste.

A 21 anni, Viviana incontrò Franzi Frank, l’uomo della sua vita, a Pola. Lui lavorava in Germania e stava per trasferirsi a Castiglione delle Stiviere, in Italia, dove avrebbe aperto un’azienda di macchinari per la raccolta e l’imballaggio dei rifiuti. Le propose di unirsi a lui per intraprendere insieme questa nuova avventura. Viviana accettò e, come destino volle, dieci anni più tardi lo sposò, all’età di 31 anni. Insieme, crearono e gestirono diverse aziende nel settore dello smaltimento dei rifiuti, raggiungendo traguardi importanti con determinazione e impegno.

Viviana desiderava ardentemente un figlio e sognava che fosse un maschietto. Un anno prima del suo arrivo, Viviana aveva purtroppo perso un bambino mentre era ancora in gravidanza. Poi, finalmente, il 23 novembre, un giorno prima del suo compleanno, nacque Norris. Era previsto che nascesse proprio il 24, ma Viviana sentì profondamente che c’era qualcosa che non andava. Seguendo il suo istinto materno, fece di tutto per farlo nascere un giorno prima. E così, grazie a questa sua intuizione, riuscì a salvarlo: il bambino stava soffocando a causa del cordone ombelicale, ma Viviana, in un certo senso, gli diede la vita due volte.

Tre anni dopo, il suo cuore si aprì al desiderio di una femminuccia, e il suo sogno si realizzò con l’arrivo di una bambina dagli occhi chiari e pieni di dolcezza, a cui diede il nome Vivien, come aveva sempre desiderato chiamarla.

Con la sua famiglia, Viviana esplorò il mondo, portando sempre con sé il suo amore infinito per i figli. Lavorò come manager nelle loro aziende, affrontando i numerosi ostacoli e le difficoltà che la vita le mise davanti. Con una forza incrollabile e il suo sorriso inconfondibile, riuscì sempre a superare ogni sfida, affrontando le prove della vita con grande dignità e coraggio.

Anche quando si separò dal marito nel 2005, mantennero un legame speciale e affettuoso. Nel 2013, Viviana scoprì di avere la SLA, una malattia crudele, ma che lei affrontò con straordinario coraggio, senza mai abbandonare il sorriso che le era così caro.

La vita, con una beffa crudele, portò via Viviana proprio poco dopo i compleanni suoi e del figlio, come a voler celebrare insieme un ultimo compleanno. Si spense, circondata dall’affetto dei suoi cari, intorno alle 14 del 25 novembre 2013.

Il suo amore più grande sono sempre stati i suoi figli, per i quali ha fatto tutto ciò che era in suo potere e continua a farlo, anche ora, da un luogo dove non possiamo vederla, ma dove la sentiamo ancora viva nei nostri cuori e nei nostri ricordi.

 

Le Sue Passioni

Viviana era un’anima piena di vita, innamorata delle piccole e grandi gioie dell’esistenza. Amava viaggiare, scoprire nuovi luoghi e lasciarsi affascinare dalla bellezza del mondo. Il buon vino e il buon cibo erano per lei un’arte, un piacere da condividere con chi amava. Le feste erano il suo momento preferito, quando poteva circondarsi di affetto, musica e risate. Ma ciò che la distingueva più di tutto era il suo sorriso: un raggio di sole capace di illuminare ogni momento, lasciando un ricordo indelebile nel cuore di chiunque l’abbia conosciuta.

 

Il nostro ultimo saluto

L’ultimo saluto alla nostra mamma
Con il cuore pieno di amore e dolore, ti salutiamo, cara mamma. Io, tuo figlio, insieme a mia sorella Vivien, tuo marito Franzi , tua sorella Tiziana e la tua amata mamma Silva, vogliamo dirti quanto sei stata il centro delle nostre vite.

Sei stata una guida, una forza, un abbraccio che sapeva sempre confortare. Ci hai insegnato la bellezza delle cose semplici, l’importanza dell’amore e il valore di un sorriso, anche nei momenti più difficili.

Non c’è parola che possa esprimere quanto ci mancherai, ma sappiamo che sarai sempre con noi, nei ricordi, nei gesti e nelle risate che hai saputo regalarci. Sarai il nostro faro, la luce che ci guida, la voce che ci sussurra dolcemente nei momenti di silenzio.

Grazie, mamma, per tutto ciò che sei stata e che sarai per sempre nei nostri cuori. Ti ameremo per l’eternità.

Lascia un tuo saluto

Spazio dedicato a saluti dei amici, auguri e messaggi di ricordo futuri che verranno inviati ai suoi cari.

Grazie sorella per tutto l’affetto, per tutte le coccole e abbracci che mi hai dato, per tutti i nostri ricordi e segreti che conservo gelosa nel mio cuore. Quando ogni volta dormivamo assieme nel mio letto,e alle 09:30 ogni domenica accendevamo la nostra radiolina e ascoltavamo la nostra trasmissione preferita di dediche musicali “lettere a Luciano”su radio Capodistria.
Grazie per tutte le nostre camminate a Saccorgiana dove ci raccontavamo tutti i nostri segreti e consigli, per tutte le lunghe lettere che ci scrivevamo.
Grazie per tutti i viaggi che abbiamo fatto in posti bellissimi.
Ricordo ancora il calore del forte abbraccio che mi davi ogni volta che io venivo a trovarti e quello triste quando mi portavi alla stazione dei treni ed io dovevo ripartire per Pola, ci salutavamo con la mano fino a quando riuscivamo a vederci mentre il treno mi portava via. La felicita’ che provavo ogni volta quando venivi a trovarci a me e alla mamma a Pola, guardavo sulla finestra quando vedrò’ la tua auto.
Scusa se alcune volte non ci siamo comprese, ma sapevamo tutte e due che il nostro amore era forte lo stesso.
Grazie per tutta la forza e positività’ che mi hai sempre dato e continui tutt’ora in tutti i miei momenti difficili e tristi. Sei il mio angelo custode assieme alla nostra mamma e papa’.
Grazie per avermi fatto il regalo più’ bello… i miei nipoti, che sono l’unica parte di te che mi e’ rimasta. Ma io so che tu ci sei sempre vicino a me e mi tieni d’occhio.
Rimarrai per sempre nel mio cuore ,

Ti voglio tanto bene Nani mia.

Tua sorella Tiziana.